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19/09/2006
Vento e mare

M.Pesaresi

Igea

....Tempesta di sabbia,il mio amore per te
sta volando,tra i mulinelli sulla strada..
Ti penso,a lungo guardando il nulla..

Ormai mi sei entrato nel cuore,sono tua..
lungo le strade battute dal vento ,sono tua..
nei giorni che senza te scorrono lenti,sono tua..
in questo giorno di Settembre...

Il mare urla sugli scogli,
la sabbia frusta il mio viso..
e sono lontana...

Un'altro mare ,
nei miei occhi,al tramonto.


Ho atteso

Ho atteso insieme al vento
che venisse quell'ora

Ho atteso
Ho sperato

Ho provato a cantare sottovoce
con le foglie mentre tornavo

Ho atteso
Ho pregato

Ho salutato il mare
come ogni giorno all'imbrunire
e le onde ripetevano..domani

Domani...

Deve ancora venire...

Dove

Dove porta tutto questo,
che non ha nemmeno un volto ne' odore..

Dove i miei passi seguono
la linea della tua voce..

Non mi perdo nei tuoi occhi
non sento le tue mani.

Il mio amore,sospeso, muto,orfano
vaga su spiagge deserte
cercando le tue orme sulla sabbia. img1M.Pesaresi

Postato da: cenna a settembre 19, 2006 14:23 | link | commenti (23) |
pensieri, poesie, foto, igea marina

04/09/2006
Arrivederci Poldino

Il vecchio Poldo  sabato ci ha lasciato.. siamo però contenti che abbia vissuto bene questi ultimi anni della sua vita....UN BACIONE POLDISSIMO!!

(Arresti domiciliari..la storia di Poldo)

Mi chiamano Poldo, ma molte volte non rispondo,sono ormai un po’ duro d’orecchio, poi che rottura ogni volta che mi chiamano dovrei dimenare la coda,abbaiare...dopo quel che ho passato a volte non ne ho proprio desiderio…!

Ah…scusate,non mi sono presentato...mi chiamano Poldo,ho sulle spalle di già la vecchiaia,dodici anni su per giù,sono un cane da caccia castano –biondo a pelo semi-lungo…..esattamente un red-setter!

Ora vivo qui in un recinto con una graziosa cuccia di legno,ben fatta certo,ma è pur sempre una prigione…di fronte a me c’è una certa Dafne,un Labrador,molto carina e molto giovane,una scavezzacollo...una vera rompiscatole ,è sempre piena di energia,corre ,salta,quando usciamo assieme molte volte con la sua irruenza mi fa cadere,ho cercato anche di azzannarla un bel po’ di volte ma purtroppo anche i denti alla mia età se ne sono andati e,accidenti,a volte non mi riesce nemmeno di strappare qualche filo d’erba per il mio povero intestino.

In certi casi non mi rimane che ringhiare…quello un certo timore lo suscita sempre!

Ma non è stato sempre così...

Ahhhh...ho passato anni a scorrazzare libero , si sa che chi non ha regole né leggi e non sente consigli,prima o poi esagera...la troppa libertà senza freni molte volte ti rovina!...

Se devo essere sincero non ricordo bene la mia infanzia e chi fu il mio primo uomo-amico…l’unica cosa che ricordo bene di lui è stato il giorno in cui mi ha abbandonato!

Ero un buon cane ubbidiente e anche quel giorno ho ubbidito...Siamo arrivati qui con l’auto,in questo grande caseggiato,poi a piedi insieme nel cortile,per quanto poco io sappia leggere,due o tre cartelli li ho messi a fuoco…luce sul mare...fisioterapia...e lì, davanti a quella porta con scritto fisiononsocosa il mio amico prima di scomparirci dentro mi disse:”Seduto qui buono e aspettami!” …e io aspettai,dal mattino,aspettai...e si fece sera e io continuai ad aspettare,si fece notte e poi ancora giorno…non sapevo che fare ,se non aspettare,non mi aveva mai lasciato così a lungo da solo in un posto sconosciuto.

Accanto,vi era un’altra porta da cui venivano certi odorini gustosi…mmmhhh…che mi smuovevano lo stomaco facevano venire un’acquolina terribile…e ogni tanto usciva qualche donna che mi chiamava,con nomi che non conoscevo e mi allungava qualcosa da mangiare…ero molto triste,l’uomo non tornava,io non mi rassegnavo e continuavo ad aspettare,soltanto dopo anni capii che per quella tal fisioterapia non vi era un’unica porta…il mio amico entrò dall’entrata secondaria sul cortile e se ne uscì dalla porta principale situata sul lungomare…fui così abbandonato!

Non ci volevo credere,rimasi ancora ad attendere,la strada per tornare alla mia casa non la conoscevo e poi chissà il mio amico sarebbe forse tornato,…comunque poi, ogni tanto qui mangiavo!

Non era tanto malaccio il posto,c’era un ampio parco con alberi grandi e molto vecchi,

quasi un bosco,tutto fiorito in primavera,profumato da grossi alberi di robinia che dai loro fiori a grappolo spandono un soave aroma.

Qui trovavo refrigerio durante la calura estiva.

E in inverno,mucchi di foglie secche su cui dormire e ripararsi… e in più ero libero!...

Molte ragazze,che credo lavorassero nel centro mi portavano del cibo,mi coccolavano,anche una cuccia misero nel parco ,ma io non la volli mai! …Li incontravo nei miei vagabondaggi, voci amiche che mi invitavano a tornare a casa,nel parco,ma la libertà mi prendeva troppo ..sorridevo scodinzolando e continuavo nelle mie scorrerie.

Ho vissuto qualche anno da solo,poi incontrai Laika ,ci innamorammo e lei lasciò la sua casa per venire a stare con me.

Che tempi meravigliosi passammo,sempre insieme a correre felici,d’estate il bagno in mare e d’inverno via a rotolarci fra i cumuli di foglie secche.

Il tempo passava ed io preso dalla libertà avevo trovato i miei passatempi…Inseguire il postino come fa ogni cane che si rispetti,ma quel che mi dava maggiore soddisfazione era appostarmi e rincorrere le auto tentando di morder loro le gomme,spaventando a morte chi era alla guida…

L’incidente che procurai a quel “diane due cavalli” fu portentoso…

Avreste dovuto vedere la faccia dell’uomo alla guida,stupito,spaventato,con un’espressione incredibilmente beota stampata sul viso…Si schiantò contro il muro del centro abbattendolo…ho sentito dire che furono parecchi milioni di danni.

Intanto la mia fidanzata si era trovata un’amica….una ragazza che veniva tutte le estati a far le vacanze qui e che viaggiava su una carrozzina..bè..molti di quelli che abitano qui girano su sedie a rotelle.

Erano diventate amiche al punto che Laika preferiva restare con lei che uscire con me..questo non è che mi piacesse poi tanto e purtroppo alla fine di quella estate partirono insieme…non la rividi più.

Fidanzata o no il tempo mi passava in ugual modo,il mattino presto accompagnavo a casa Sebastian che smontava da notte…brav’ uomo Sebastian,abbiamo passato tante serate insieme, seduti sulla spiaggia a contemplare il mare come due vecchi amici,lui con la sua bici pedalando e io dietro, fino a Bellaria…poi se trovavo qualcosa di interessante durante il ritorno altrimenti tornavo alla mia base…

Vicino a quella che ormai era la mia casa,vi era un bar e un alberghetto,erano divisi da una piccola stradina che moriva sulle rotaie della ferrovia,quel viottolo era un paradiso di divertimenti per me!

Il vecchietto proprietario dell’albergo aveva delle serre in cui coltivava le sue verdure,ma a me non interessavano gli ortaggi…ma i gatti che le frequentavano erano un vero spasso!...Li inseguivo, passavo correndo fra pomodori e lattughe,distruggendo piantine,sfondando serre all’impazzata ,tallonando quei felini che mai riuscivo ad acciuffare,noncurante dei divieti,degli urli sguaiati e di tutto quel che il vecchio mi tirava appresso,un giorno si stancò e ad un’ennesima incursione,caricò il suo fucile a pallettoni …mi sparò ..!..e con quanto piacere lo fece!

Che dolore,i pallini mi colpirono su tutto il fianco sinistro,ero per come dire un colabrodo…mi allontanai guaendo e urlando a più non posso,fu un’esperienza terribile.

Fra tutti gli amici buoni del centro,un tal Salvatore vestito di bianco,dopo avermi dato qualcosa per cui mi sentivo seriamente intontito,mi rasò tutto il pelo con pazienza e mi levò i pallettoni ad uno ad uno,ogni giorno arrivava con un attrezzo,credo si chiamasse siringa, mi forava la pelle e diceva che sarei sicuramente guarito,ma che bruciore!!Denunciarono pure il bacucco sparatore e finirono tutti in tribunale…

Ma non facevo solo danni,accompagnavo sempre i ragazzini del centro quando uscivano in passeggiata,talvolta mi tiravano coda,orecchie…qualche volta mi hanno pure morso(loro)…cercavo di esser buono e non li addentavo,strani ragazzi,alcuni non parlavano mai,certi strillavano,altri erano traballanti e malfermi sulle gambe e i soliti in carrozzina.

Avevo capito comunque che questo era un posto particolare,ma i marmocchi mi piacevano a parte le tirate di coda…

Eh sì…questa vita era troppo spericolata, sfrenata…troppo bella per durare!...

E la fine del gioco comunque arrivò...venne il giorno che, dopo aver addentato profondamente questa vita incontrollata e la natica di un certo vigile urbano,quasi incatenato mi caricarono su un pulmino,fui destinato in un brutto canile ,che non oso ricordare,un tetro recinto dove venni morsicato da altri cani che proteggevano il loro territorio,mangiato da mosche e zecche,una galera insomma da dimenticare.

Ho passato un lungo tempo in questo incubo,dove ogni tanto mi veniva a trovare qualcuno del centro...so che pagavano per mantenermi…

E ora…ora eccomi qui,vi chiederete come sono potuto ritornare in questa che è poi al fine la mia casa…

non lo so nemmeno io, ma sento sempre parlare di una certa “pet therapy”...non la conosco di persona ma avrei voluto ringraziarla,ne parlano tutti qui,dicono che ai ragazzi fa molto bene..!

Ho avuto un brutto periodo di depressione appena tornato,non serbavo memoria del centro,non sapevo ciò che mi aspettava,si prendono cura di me,una donna in particolare…quando mi ha accompagnato in spiaggia la prima volta,ho cominciato a ricordare ascoltando il rumore del mare,gli strepiti dei gabbiani,annusando qua e là cumuli di sabbia e angoli di colonie abbandonate,ansimavo,erano anni che non trotterellavo così a lungo,le gambe mi tremavano...ad un certo punto ho vomitato…e la tipa pian piano mi ha riportato a casa. Viene a prendermi ogni giorno,mi ha fatto il bagno…le ho anche ringhiato forte…ma lei non molla..!

Se devo essere sincero mi sono affezionato,mi chiama Dodi,mi dice tesoro e anche se sono un po’ sordo,quando arriva salto e scodinzolo ,abbaio come un forsennato.

Le piace portarmi al mare e spesso mi fa correre ,ma…sempre con lei o insieme ai ragazzi del centro, dimenticavo…sempre al guinzaglio…sono agli arresti domiciliari,esco solo se sono accompagnato!

I-ragazzi-con-Poldo-04


Postato da: cenna a settembre 04, 2006 14:37 | link | commenti (27) |
racconti, ricordi, foto, storie, animali

01/09/2006
Girotondo

 Girotondo

Giro intorno alle parole
giro e torno
soffio e giro
impreco e sbuffo
                e prego_
 
Giro e ruoto
lascio cadere
dal mio fiatogirotondo-tray
un lungo filo
come perle di semini_
 
giro
giro
girotondo
Girotondo di parole
guardo immagino e poi sogno
intreccio rami di parole,
poi facendo uno scongiuro
con la mano sopra il cuore_
 
Girotondo di parole
con la luna o con il sole
con la pioggia o con il vento
girotondo senza tempo_
kml17_pi tacc
 

Postato da: cenna a settembre 01, 2006 15:16 | link | commenti (3) |
pensieri, cazzate